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IVAG

17,50

L’Ivag di Cascina degli Ulivi è un vino bianco che fa da ponte tra il Semplicemente Bianco e i due cru Filagnotti e Montemarino. Fine, profumato e leggiadro, in bocca è diretto, di corpo ed elegante. Con un finale di buona lunghezza, è l’ultimo vino “volutamente declassato” da Stefano Bellotti. La vera espressione di una DOC spesso svilita dall’industria.

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Cantina:
Vitigni: Cortese 100%
Colore: Giallo Paglierino
Gusto: Succoso, delicato, fresco e dal lungo finale fragrante.
Profumo: Di buon impatto con bouquet giovane di frutta gialla, profonde note di fiori bianchi e sentori minerali nel finale.
Formato: 0,75 cl.
Denominazione: Ivag
Annata: 2019
Alchol: 12% Vol.
Abbinamenti: Da provare su una pasta con le verdure, o su formaggi delicati e molto freschi.

Descrizione

IVAG

L’Ivag di Cascina degli Ulivi è un bianco fresco e godibile, un inno all’Alto Monferrato, luogo dove sorge la cantina di Stefano Belotti. Una terra troppo spesso bistrattata, nota per dare vita a vini bianchi leggeri e senza propensione all’invecchiamento: non per Stefano Bellotti. Stefano, vero e proprio pioniere della filosofia biodinamica tanto da sposarne tutti i principi fin dal 1984, è da sempre valorizzatore delle uve e del territorio, e lo testimoniano alcune bottiglie capaci di invecchiare più di 10 anni. Stefano, venuto a mancare qualche anno fa, era un strionico e carismatico comunicatore, e la sua cantina oggi possiede circa 22 ettari vitati, adibiti alla produzione di vitigni autoctoni quali Barbera, Dolcetto, Cortese e internazionali come Sauvignon e Traminer. Bottiglie capaci di stravolgere preconcetti e metri di paragone, tutte assolutamente uniche.

Il bianco Igav è un’espressione che proviene da vecchie viti di circa 60 anni di età. Tutti i processi, dalla vigna alla cantina, perseguono il credo di non prevaricare l’uva e le sue caratteristiche, operando nel massimo rispetto del frutto e della biodiversità. Dopo la raccolta manuale, l’uva viene diraspapigiata e fatta fermentare spontaneamente in botti di rovere da 25 hl, le stesse in cui avviene la fermentazione malolattica. Nessuna aggiunta di solforosa né chiarifica prima dell’imbottigliamento.

Il vino Igav scende nel calice con veste gialla di media intensità. Naso paradigmatico ed espressivo, pur nel suo essere spontaneo sa dispensare note di frutta croccante, biancospino e sfumature gessose, di raffinata mineralità. Il sorso, dotato di una beva di facilità disarmante, non corre mai il rischio di mostrarsi compiaciuto, essendo costantemente ravvivato da un giusto apporto di freschezza e sapidità. Vino quasi sussurrato, che richiedi abbinamenti leggeri atti a valorizzarlo.

 

Note: Secondo le Autorità competenti, l’indicazione del vitigno nei vini senza denominazione d’origine sarebbe vietata dalle regolamentazioni di settore. Le Triple “A” si sono adeguate alle indicazioni fornite dalle Autorità, ma sono convinte che non indicare il vitigno impedisca ai consumatori una corretta e completa informazione della natura del prodotto.

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