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Brevi cenni sulla storia del Vino e dell'Enologia:.

rubrica a cura di Patrizia Sfriso

Cap II.

Oggi, nel ventunesimo secolo, ci ritroviamo ricchi di tradizioni grazie alle culture passate che ci hanno lasciato molte usanze nel corso dei secoli e cui, tutt'ora, ne è comune l'uso.

Un’usanza che ci è rimasta più di altre è il Brindisi.Storia-del-vino-tripleA-biologico-brindisi-winetips

"5, 4, 3, 2, 1, su i calici per il brindisi "

Tra canti e balli, bicchieri sospesi in aria e dediche fatte a squarciagola, ogni "cin cin" marchia un momento per essere ricordato.

C’è chi trova sempre le giuste parole da usare e chi si affida al momento, cogliendo l'attimo, con la speranza di strappare emozioni.

C’è chi è essenziale e conciso e chi impacciato e prolisso.

Il senso, in fondo, non cambia, celebrando l’amicizia con uno dei gesti iconici della convivialità, schioccando bicchiere contro bicchiere.

L’uso d’invitare a bere per celebrare un’occasione speciale, o in onore di amici presenti o assenti ha radici antichissime, con testimonianze disseminate nel tempo, in particolar modo nell’epoca classica.

Così, dagli eroi dei poemi omerici che ci avevano visto lungo ed erano già abituati a levare la coppa “gli uni alla salute degli altri”, si giunge fino ai giorni nostri, in cui le diverse culture hanno arricchito e interpretato a proprio modo questo atto. Un coinvolgente excursus tra corsi e ricorsi storici, in cui a unire le popolazioni è sempre stato il fil rouge della convivialità e il desiderio di festeggiare in compagnia; ma come nasce questa usanza?

Il famoso “bere alla salute dei vivi” inizia probabilmente proprio nell’epoca dell’Antica Grecia e continua in quella romana, in onore delle divinità e viene associata al vino, bevanda preziosa, segno di fortuna. Testimonianze che perdurano anche nell’oscuro Medioevo, quando tra le pareti delle taverne riecheggiavano brindisi di poeti e girovaghi, in celebrazione dell’amore e della giovinezza. Ma è proprio fra il Cinquecento e il Seicento che il termine “brindisi” entra a far parte della nostra lingua, come saluto o augurio in abbinamento a un’alzata di calice per festeggiare un evento importante. Un’origine antica – la leggenda narra, infatti, che il rito del brindisi vanti più di 5000 anni – che ben racchiude l’usanza attuale di brindare, (ri)unendo, così, cuori e persone.

A tal proposito per un brindisi in buona compagnia ed uno snack vi propongo il  Rosè millesimato biologico della cantina De Stefani.

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